Interventi edilizi per cui si può richiedere l’esenzione.

Buongiorno dal blog Only Rent,

oggi tratteremo un interessante argomento riguardante un particolare tipo di intervento edilizio di cui si può richiedere l’esenzione ossia le calamità naturali.

L’articolo 17 comma 3 lett. d) del Testo Unico Edilizia (DPR n. 380/2001) dispone che il contributo di costruzione non è dovuto per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamità.

Noi della Only Rent riteniamo importante mantenere aggiornati i nostri clienti che lavorano nell’ambito dell’edilizia e noleggiano le nostre piattaforme aeree e i nostri furgoniè per questo che presenteremo due sentenze che hanno trattato l’ipotesi di esonero degli interventi edilizi in caso di calamità naturali, l’occasione è utile per chiarire meglio l’operatività di tale disposizione, anche allo scopo di evitare una sua distorta applicazione e per istruire correttamente le richieste eventualmente presentate dagli interessati all’ufficio tecnico comunale.

La prima delle due sentenze che interessano in questa sede è la n. 2567 del 30 maggio 2017 del Consiglio di Stato, sez. IV, nella quale i giudici di Palazzo Spada hanno dovuto valutare il caso in cui il proprietario di un immobile distrutto da un incendio aveva richiesto il permesso di costruire per la relativa ricostruzione, invocando l’esonero di cui al citato art. 17 comma 3 lett. d) del T.U. Edilizia e ottenendo un rifiuto da parte del Comune.

Come è noto, il permesso di costruire è provvedimento naturalmente oneroso (da ultimo, Corte Cost., 3 novembre 2016 n. 231), di modo che le norme di esenzione devono essere interpretate come “eccezioni” ad una regola generale (e da considerarsi, quindi, di stretta interpretazione), non essendo consentito alla stessa potestà legislativa concorrente di ampliare le ipotesi al di là delle indicazioni della legislazione statale, da ritenersi quali principi fondamentali in tema di governo del territorio (Corte Cost., n. 231/2016 cit.). L’art. 17, co. 3, lett. d) del Testo Unico Edilizia prevede la esenzione dal contributo di costruzione “per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamità”.

Definizione di “pubblica calamità”

Si tratta di due distinte ipotesi, ambedue sorrette dal presupposto della pubblica calamità. Quest’ultima deve essere intesa come un evento imprevisto e dannoso che, per caratteristiche, estensione, potenzialità offensiva sia tale da colpire e/o mettere in pericolo non solo una o più persone o beni determinati, bensì una intera ed indistinta collettività di persone ed una pluralità non definibile di beni, pubblici o privati. Ciò che caratterizza, dunque, il carattere “pubblico” della calamità e la differenzia da altri eventi dannosi, pur gravi, è la riferibilità dell’evento (in termini di danno e di pericolo) a una comunità, ovvero ad una pluralità non definibile di persone e cose, laddove, negli altri casi, l’evento colpisce (ed è dunque circoscritto) a singoli, specifici soggetti o beni e, come tale, è affrontabile con ordinarie misure di intervento.

Se, dunque, l’evento deve caratterizzarsi per straordinarietà, imprevedibilità e avere una portata tale da essere “anche solo potenzialmente pericoloso per la collettività”, ciò non è, tuttavia, sufficiente a qualificarlo quale “calamità pubblica”, posto che deve comunque trattarsi di un evento non afferente a beni determinati e non affrontabile e risolvibile con ordinari strumenti di intervento, sia sul piano concreto che su quello degli atti amministrativi.

Per ogni vostra necessità di restauro immobili antichi, rifacimento prospetti, messa in sicurezza balconi e tanto altro, affidatevi ad Only Rent noleggio.

 

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Nuova norma per la pulizia di canne fumarie

Buongiorno dal Blog OnlyRent!

Come ben sapete noi della OnlyRent ci occupiamo di noleggio di piattaforme aeree autocarrate (da 14 fino a 40 mt), semoventi, ragno, pantografi e furgoni jumpy, jumper, ducato maxi e cassonati con gru in tutta Palermo e provincia.

Oggi parleremo della nuova norma nazionale UNI 10847:2017 che tratta le linee guida e le procedure di pulizia delle canne fumarie e per apparecchi alimentati con combustibili liquidi e solidi.

Chi redige e approva queste norme?

E’ il Comitato termotecnico italiano energia e ambiente, acronimo CTI, è un’associazione senza fine di lucro, avente il compito di svolgere l’attività normativa nei settori della termotecnica e della produzione e utilizzazione di energia termica, e delle relative implicazioni ambientali.

fonte wikipedia

Scopriamo di più.

La norma “Pulizia di sistemi fumari per generatori e apparecchi alimentati con combustibili liquidi e solidi – Linee guida e procedure“, che ritira e sostituisce la norma UNI 10847:2000, stabilisce i criteri e le procedure da adottare per realizzare un efficace intervento di pulizia, compreso il successivo controllo, dei sistemi fumari asserviti a generatori di calore e apparecchi alimentati con combustibili liquidi e biocombustibili solidi. La pulizia del generatore è esclusa dal campo di applicazione della norma.

Ecco qui di seguito un esempio di sostituzione e pulizia di canna fumaria per un edificio residenziale con l’ausilio della piattaforma aerea Only Rent noleggiata a Palermo.