Ristrutturazione: più l’immobile è curato, più saranno alti i guadagni.

Buongiorno dal Blog Only rent oggi tratteremo un interessante argomento riguardo alla convenienza di affittare una casa ristrutturata, l’analisi è stata realizzata da una simulazione proposta da immobiliare.it e prontopro.it e questi sono i risultati in cifre: la ristrutturazione aumenta il valore dell’immobile fino al 19% e di conseguenza l’affitto richiesto può essere più alto del  22% rispetto alla media. Inoltre i tempi di vendita scendono da 6,6 a 5,4 mesi e quelli di locazione da 4,6 a 3,5.

La simulazione proposta riguarda due tipi di intervento effettuati su un bilocale di 52 mq sito in una grande città:

  • intervento 1: rifacimento bagno, tinteggiatura delle pareti, revisione dell’impianto elettrico e sostituzione di alcuni infissi. Costo medio della ristrutturazione: 5.700 euro. Risultato: + 12% del valore dell’immobile e 6,1 mesi stimati per la vendita (rispetto ai 6,6);
  • intervento 2: a quanto previsto nell’intervento 1 si aggiungono l’installazione di un antifurto, di un condizionatore monosplit e delle zanzariere. Costo medio: 2.000 euro. Risultato: un ulteriore aumento del 7-8% ai valori di vendita e affitto ed i mesi stimati per la vendita scendono 5,4 e per l’affitto a 3,5 mesi.

Tenendo conto che, secondo le quotazioni Nomisma per le grandi città, il prezzo medio di una casa di 52 mq sia di circa 100mila euro, la ristrutturazione ha un costo che corrisponde a circa il 7,7% del valore dell’immobile, da questo ne deriva che il guadagno “netto” sarà dell’11-12%.

A tutto ciò va aggiunto che su alcune spese può esserci il bonus fiscale per la ristrutturazione (50%) e l’Ecobonus (65%).

Certo, in caso di vendita le detrazioni generalmente passano a chi acquista ma al rogito c’è la possibilità di scegliere la loro conservazione. Ancora più vantaggi in caso di affitto: le rate annuali incassate dal fisco si aggiungono ai canoni maggiori che l’inquilino può ottenere, rendendo più veloce l’ammortamento degli investimenti iniziali.

Noleggiando le piattaforme aeree Only Rent effettuare lavori di ripristino prospetti e rifacimento balconi con messa in sicurezza o completo restauro è semplice e veloce, con i nostri mezzi si ha la possibilità di raggiungere livelli di quota e realizzare in modo rapido lavori che altrimenti risulterebbero complicati e pericolosi.

 

L’importanza delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione

Buon giorno dal Blog OnlyRent,

Come ben sapete noi della OnlyRent ci occupiamo di noleggio di piattaforme aeree autocarrate (da 14 fino a 40 mt), semoventi, ragno, pantografi e furgoni jumpy, jumper, ducato maxi e cassonati con gru in tutta Palermo e provincia.

In tutte le aziende con oltre 15 lavoratori il datore di lavoro, sia in modo diretto che mediante il Servizio di Prevenzione e Protezione, ha l’obbligo di convocare riunioni periodiche di prevenzione e protezione rispetto ai rischi per la salute e sicurezza sul lavoro,  secondo quanto stabilito dall’art. 35, c. 1, del D.Lgs. 81/08.

Al di sotto di questa soglia è l’RLS ad avere la facoltà di convocare la riunione, una novità rispetto al precedente c. 4 ex art.11 D.lgs. 626/94 poiché per la prima volta viene introdotto un “diritto” dell’RLS prima inesistente. Le riunioni periodiche sono estremamente importanti poiché consentono di definire il piano d’azione per gestire la sicurezza e tutelare la salute dei lavoratori all’interno dei luoghi di lavoro. A queste riunioni, che devono essere indette almeno una volta l’anno, prendono parte:

  • Il Datore di Lavoro;
  • Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi;
  • Il Medico Competente (nel caso in cui sia stato nominato);
  • Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Secondo la normativa vigente la riunione periodica deve aver luogo non solo una volta l’anno, ma ogni volta che intervengano cambiamenti significativi nelle condizioni di esposizione al rischio, cambiamenti che potrebbero avere delle ripercussioni negative sulla sicurezza e salute dei lavoratori. La violazione dell’obbligo è inoltre sanzionata, sulla base dell’art. 18, c. 1, lett. v), con un’ammenda che va da 2.192 a 4.384 euro.

Qualora l’RLS ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi siano inadeguate si può far ricorso alle autorità competenti, che saranno chiamate all’intervento ispettivo e ad emettere una prescrizione ad adempiere, secondo la previsione dell’art. 301 del D.Lgs. 81/08 e secondo le modalità estintive del reato di cui all’art. 20 e seguenti del D.Lgs. 758/94 “Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro”.

L’RLS può richiedere la convocazione della riunione periodica anche in relazione ai contenuti del comma 2 dell’art.35. Questo comma elenca i punti salienti che devono obbligatoriamente essere trattati nel corso dell’incontro dal datore di lavoro:

  1. a) il documento di valutazione dei rischi;
  2. b) l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria;
  3. c) i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l’efficacia dei dispositivi di protezione individuale;
  4. d) i programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute.

Grazie alle riunioni periodiche è possibile individuare delle buone prassi e modalità operative, atte a garantire la prevenzione di infortuni e malattie professionali e a migliorare lo stato di salute complessivo del luogo di lavoro, offrendo validi strumenti e linee guida per un sistema di gestione della salute e della sicurezza adeguati.

Per tali ragioni è di vitale importanza che sia predisposto un piano d’azione che attribuisca compiti e definisca con precisione ruoli e responsabilità. Quanto emerso durante l’incontro, incluse le decisioni prese e le azioni ancora da intraprendere, sarà inserito all’interno di un apposito verbale, elaborato con l’assenso di tutti i presenti, a disposizione di chiunque desideri consultarlo in seguito.

Risulta evidente la rilevanza delle riunioni periodiche al fine di tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro e per questo sarà importante fissare dei criteri di controllo e prevedere dei termini di scadenza per misurare la reale efficacia delle azioni intraprese.

 

fonte: http://www.ediltecnico.it

Scherzi da non fare quando si lavora in medio/alta quota.

Buongiorno dal Blog Only Rent!

Oggi parleremo di un’argomento particolare che molti potrebbero considerare come di “poco conto” ma di cui in realtà è stata emessa anche una sentenza dalla parte della Cassazione.

Obbligare una persona che sta eseguendo lavori in quota a restare su un tetto, su un soppalco o su una qualsiasi superficie rialzata, impedirgli di scendere perché si toglie la scala che avrebbe dovuto usare per scendere: è reato.

Se una persona fa manutenzione su un tetto e qualcuno, per fargli uno scherzo o un dispetto, gli toglie la scala appoggiata alla parete dell’edificio che è servita a chi è sul tetto per salire e che gli sarebbe servita per scendere e il malcapitato rimane sul tetto per svariati minuti fino a che non gli viene restituita la scala è reato punibile con la reclusione.

Non importa se a sottrarre la scala sia il proprietario dell’abitazione su cui l’uomo è salito senza autorizzazione e che lo faccia per difendere la proprietà privata. Non si può parlare di esercizio arbitrario delle proprie ragioni o di legittima difesa.

Un comportamento di questo tipo è reato di “violenza privata”. L’ha chiarito la Cassazione nella sentenza 23391/17 del 12 maggio 2017. In tutti i casi scatta il reato di violenza privata per il quale il codice penale prevede la reclusione fino a quattro anni. Essendo un reato che prevede una pena inferiore a 5 anni, il colpevole può chiedere il beneficio della “tenuità del fatto”, cioè archiviazione del procedimento penale e la non applicazione delle sanzioni. Comunque, chi è stato costretto a rimanere sul tetto perché non ha più la scala, può chiedere il risarcimento del danno.

 

Il testo unico 81/2008, articoli 105 e seguenti, ci dà la definizione di lavori in quota: “un’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto a un piano stabile”. Questo rischio raggiunge il suo massimo nei cantieri temporanei e mobili (come nel caso dello “scherzo della scala”): interessa infatti tutte le attività lavorative che espongono i lavoratori a rischi di caduta da più di 2 metri, e in particolare interessa i manutentori di fabbricati e/o di impianti.

Gli addetti, in relazione alle protezioni adottate dal datore di lavoro, devono sempre operare nel rispetto delle norme sulla sicurezza, con dispositivi di protezione individuale. L’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto è subordinato all’addestramento dell’operatore. Ma se qualcuno toglie la scala al lavoratore, nulla possono i dispositivi e le norme di sicurezza.

Nello specifico, raccomandiamo per chi effettua noleggi “a freddo” con le nostre piattaforme aeree Only Rent di evitare questo genere di “giochi” manovrando le piattaforme aeree, i lavori in media/alta quota richiedono assoluta concentrazione e serietà per essere svolti nella maniera più professionale possibile, è proprio per questo che lo staff Only Rent consiglia sempre la tipologia di noleggio “a caldo” ossia con un operatore specializzato che si dedica unicamente a manovrare la piattaforma e che vi permetta di lavorare in tutta tranquillità.